Vini resistenti

domenica 7 maggio, ore 12.00 - Loggia del Grano

Le nuove biotecnologie a servizio del Made in Italy e della sostenibilità

Con i suoi 3 milioni di ettari, la vite rappresenta il 3% della superficie coltivata europea, ma ha un impatto ecologico altissimo. Da sola, usa il 65% di tutti i fungicidi usati in Europa, più di 60.000 tonnellate all’anno. Parassiti come la peronospora o l’oidio sono temutissimi dai viticoltori che, per combatterli, devono ricorrere a numerosi trattamenti, appesantendo di molto l’impatto ambientale di questa coltivazione. Per Michele Morgante, Presidente della Società Italiana di Genetica Agraria, la vite non può fare a meno del miglioramento genetico. Da più di quindici anni, Morgante incrocia piante e, con un programma di ricerca che ha visto 40 combinazioni di incrocio per 10.000 progenie all’anno, è riuscito a ottenere una decina di varietà resistenti che ha vinificato e che farà assaggiare al pubblico della conferenza. Con uno sguardo, però al futuro e alle nuove tecnologie di editing genomico. 
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